A volte basta poco per ricordare come eravamo. Noi,
trogloditi selvaggi cresciuti nei paesi, che vagavamo come zingari; che
esistevano gli schiaffi se ci comportavamo male; che le feste in nostro onore
erano così così. Era un'infanzia spericolata.
Ne è passato di tempo da quelle ginocchia sbucciate,
da quella polvere addosso che ci abbronzava il viso, da quel sudore che
accompagnava le ricerche di misteri inesistenti. Bene. Adesso per strada trovo
poco di allora. I bambini sono sempre più deresponsabilizzati, controllati,
segregati, tenuti mano per mano, iper allarmati per un taglietto millimetrico,
piangenti, urlanti, drogati di nintendo
e, perché no, coglioni.
