1. Facoltà della mente di fare proprie esperienze e nozioni e di richiamarle al momento opportuno (m. buona, avere poca m. , imparare a m.)
2. Idea, nozione,
immagine che si conserva nella mente di cose, persone, avvenimenti SIN ricordo (m. dolorosa, mantenere viva
la m. di qlcu)
3. (solo pl.)
Avvenimenti del passato conservati nel ricordo della tradizione (pubblicare le proprie m.)
4. (spec. pl.)
Monumento, scritto che costituisce un monumento storico del passato
SIN testimonianza (Roma conserva numerose m. dell’antica grandezza)
5. Scritto
generalmente breve su argomenti eruditi o scientifici SIN saggio (pubblicare una m. scientifica)
6. inform.
Dispositivo di un computer capace di registrare e conservare i dati affidatigli
(m. centrale, m. periferica)
Ecco, direi che non
ci sono poi tanti dubbi sul significato lessicale della parola ‘memoria’.
Cioè insisto proprio
su quello lessicale mica quello metaforico che dipende dalla sensibilità di
ognuno, dal proprio bagaglio culturale, da come si approccia alle cose e bla
bla bla.
Ecco, giorni fa ho
sentito la necessità di avere conferme di questo tipo quando sfogliando il
giornale sono incappata in un articolo dal contenuto naïf (dire sconcertante potrebbe spaventare quindi stiamo in zona
neutra).
L’ARCHIVIO DI STATO
rischia di CHIUDERE.
Non ci sono soldi per
migliorare la struttura né per pagare il personale…bla bla…manutenzione…bla
bla…tagliati i fondi alla cultura…con la cultura non si mangia…bleah.
Direi che si commenta
da sé: la memoria non va più di moda. Non piace più, ha rotto e strarotto.
Questo si chiama
cancellazione sistematica della memoria e nel nostro paese piace a un casino di
persone che ci si impegnano con fervore.
Tutto è iniziato a
partire dal secondo dopoguerra con l’amnistia Togliatti che comprendeva il
condono della pena per reati comuni e politici, dal collaborazionismo coi
tedeschi fino al concorso in omicidio, commessi in Italia dopo l’8 settembre
1943.
Amnistia che aveva lo
scopo di giungere quanto prima alla pacificazione nazionale e di evitare che
l’epurazione rallentasse la ripresa delle attività fondamentali alla
ricostruzione del paese.
Hanno scelto di
azzerare tutto (equiparandolo però) per ripartire, chiudere gli occhi come se
non fosse mai accaduto niente. Cancellare ciò che è stato, non lasciarne
traccia, non tramandarne memoria.
Requiem archivio di
stato, forse diventerai un shopping mall.
Questo post si
autodistruggerà entro 5 secondi.
Ilaria Mariotti

